Il Prozac, solo negli stati uniti ancora nel 1994 erano già stati registrati più di 26 mila casi con reazioni avverse e quasi 2000 tentati suicidi ; un recente articolo apparso nel Washington Post ha sottolineato come diversi studi clinici hanno dimostrato un aumento delle tendenze suicide in bambini che hanno assunto Prozac Zoloft Paxil rispetto ai bambini che assumono placebo; sempre più sono i convinti sostenitori di come la psichiatria dovrebbe essere sradicata come disciplina medica e sempre più sono i dati a conferma di questa posizione.
Come prenderemo più approfonditamente in considerazione nella descrizione degli effetti collaterali dei iversi psicofarmaci, molti sono gli studi che sottolineano una fortissima correlazione tra l’ aumento di idee e comportamenti omicidi e suicidari e l’assunzione di psicofarmaci quali – tra gli altri - Fluoxetina (Prozac), Sertralina (Zoloft), Paroxetina (Paxil), Fluvoxamina (Luvox), Citalopram (Celexa), Escitalopram (Lexapro), Bupropione (Wellbutrin), Venlafaxina (Effexor), Nefazodone (Serzone), Mirtazapina (Remeron).
Tali idee e comportamenti suicidari non sarebbero solo una conseguenza diretta dell’ assunzione del farmaco, ma sarebbero causati anche da un peggioramenti dello stato depressivo causato da tali farmaci.
Considerando quindi che “I pazienti con disturbi depressivi maggiori, sia adulti che in età pediatrica, che assumono farmaci antidepressivi possono sperimentare peggioramento del loro stato depressivo, ideazione o comportamento suicidario.Il peggioramento dello stato depressivo e l’insorgenza di suicidalità si può presentare soprattutto all’inizio del trattamento antidepressivo o al momento del cambiamento del dosaggio”, la Fda ha persino proposto un cambiamento nella scheda tecnica di tali farmaci.
Un recente studio di Mark Olfson (Collegio di Medicina della Columbia University e New York State Psychiatric Institute) e del suo team ha dimostrato come adolescenti e bambini trattati con psicofarmaci sono significativamente più esposti a rischio di suicidio rispetto a bambini e adolescenti che non hanno seguito lo stesso trattamento: attraverso una comparazione di casi di tentato o riuscito omicidio tra giovani che avevano precedentemente seguito o meno un trattamento di tipo farmacologico (utilizzando i dati certificati dai centri di servizio medico), e tenendo in considerazione i diversi livelli di gravità delle patologie depressive, Olfson ha evidenziato che nel periodo di tempo esaminato 263 (duecentosessantatre) tra bambini ed adolescenti hanno tentato il suicidio, e che esso è riuscito in 8 (otto) casi.
Sottolinea Luca Poma, portavoce nazionale della campagna “Giu le Mani dai Bambini”: “«questo studio, di una clinica universitaria autorevole come quella della Columbia University, non fa che confermare i ‘warning’ lanciati in Italia dal ns. ente. I produttori condizionano quotidianamente la ricerca, pubblicando solo gli studi favorevoli al profilo commerciale degli psicofarmaci, studi finanziati da loro: ogni qual volta la ricerca universitaria davvero indipendente si attiva, vengono evidenziati chissà perchè risultati esattamente opposti. L'utilizzo disinvolto di questi farmaci psicoattivi su bambini ed adolescenti è assolutamente da censurare: chi non lo fa e tace davanti a queste evidenze scientifiche si assumerà la responsabilità di questi suicidi e di ogni altro eventuale danno cagionato ai bambini italiani”