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Campagna-Comunicati-Documenti


L’Organizzazione GiuleManidaiBambini Onlus, che consorzia 149 enti ed associazioni no-profit,sta conducendo una campagna di sensibilizzazione e farmacovigilanza contro la possibilità di prescrivere in modo indiscriminato sostanze psicoattive alla fascia più debole della popolazione. L’attenzione è attualmente rivolta in modo particolare a:
RITALIN
Un derivato anfetaminico prescrivibile ai bambini in età scolare per curare la Sindrome da Iperattività e da Deficit di Attenzione. Il Ritalin era vietato sino al 2003 perché considerato sostanza stupefacente, e sulla stessa origine organica dell'Adhd sono in corso accese polemiche nella stessa comunità scientifica;
PROZAC
Un serotoninergico, pericoloso anche per gli adulti perché può indurre comportamenti violenti e slatentizzare tendenze suicidarie: ora è prescrivibile anche in Italia ai bambini dagli 8 anni in su.

Invitiamo tutti a esprimere il proprio sostegno alla Campagna collegandosi al sito www.giulemanidaibambini.org, dove è anche possibile per gli addetti ai lavori sottoscrivere un Consensus internazionale su questi temi (cliccare dalla homepage il bottone "Consensus")
Un ringraziamento a quanti vorranno collaborare.
I. A. R. Esistenziale
Associazione co-promotore della Campagna Giù Le Mani dai Bambini

Intervista a Luca Poma

Intervista a Luca Poma: cliccare sul link
 
 
 
 
Invitiamo i visitatori a leggere l’intervista del Portavoce di GLMDB: l’intervista, rilasciata dal giornalista Luca Poma, pur con i toni pacati che lo contraddistinguono, rivela aspetti nascosti sull’introduzione della prescrizione di sostanze psicoattive ai bambini.
Sono aspetti che chiariscono come la difficoltà di regolamentare in modo rigoroso l’utilizzo di molecole pericolose sia una realtà che richiede un sostegno ancora maggiore da parte  della comunità scientifica e di chi si adopera a favore della Campagna.
 
Rinnoviamo l’ invito a leggere attentamente le dichiarazioni di Luca Poma e  chiediamo a tutti i visitatori di aderire alla Campagna per frenare  quanti mettono a serio rischio la salute dei bambini per profitto economico.
 
Inviate mail di sostegno utilizzando la pagina “contatti” della nostra Associazione o collegandovi a
 
Per leggere l’intervista cliccare sul link
 
 
 
L. D. Regazzo